TAG Ambiente

Tornare indietro sulle Comunità un grave errore

L'esito dei referendum per l'accorpamento dei Comuni ci dice molte cose. Chi ha pensato all'accorpamento come l'alternativa alle Comunità di Valle (il Patt, un pezzo rilevante del PD, il centrodestra e la Lega storicamente avversi alle Comunità, ma anche chi li ha sostenuti su questa strada) si è sbagliato di grosso. L'aver in buona sostanza recentemente sterilizzato la legge di riforma dell'assetto istituzionale trentino (la LP 3/2006), tornando indietro rispetto ad una delle scelte più importanti delle ultime legislature per ridisegnare il rapporto fra la PAT e il territorio, è stato un grave errore. La nascita delle Comunità di Valle prevedeva un passaggio di competenze importanti sul piano della programmazione territoriale tanto dalla PAT alle Comunità, quanto dai Comuni alle Comunità.

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Autonomia come antidoto alla "pianurizzazione"

Territorialità non significa localismo. Il localismo è la degenerazione più pericolosa della territorialità. Quando parlo di localismo parlo di chiusura verso l’esterno, di incapacità di cogliere le opportunità che vengono da fuori. Territorialità è invece la capacità di costruire una proposta politica e di governo adeguata a valorizzare il nostro sistema in chiave globale, partendo dalle risorse e dalle vocazioni del nostro territorio, che deve essere il primo fattore di competitività. Siamo un territorio piccolo, montuoso, verticale. Se non saremo capaci di evitare nel pensiero e nelle pratiche il rischio di una progressiva “pianurizzazione” saremo destinati all’anonimato.

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Spring School 2014 / Territoriali ed europei

Scuola di formazione politica “Territoriali ed europei”

Eurovisioni. L'indignazione, il rebetiko e una nuova idea di contratto sociale
L'Europa non è il problema, bensì la chiave per affrontare un nuovo contesto.


Trento - 30 aprile, 1, 2, 3 maggio 2014

Il disegno di un'Europa politica  sta vivendo un forte appannamento. Le sue istituzioni sono viste da molti come un apparato burocratico ed un insieme di regole dettate dai poteri finanziari. Il suo allargamento è stato spesso vissuto dai cittadini dei paesi più forti come un'insidia al proprio status piuttosto che la costruzione di una casa comune. Gli stati nazionali cavalcano l'onda della paura per evitare di cedere verso l'Europa (e verso i territori) quote crescenti di sovranità. La politica si attarda a cercare soluzioni a carattere nazionale, quando invece la cifra dei problemi appare sempre più di natura sovranazionale e territoriale.

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Qualità del paesaggio e filiere produttive

Pubblichiamo l'introduzione dell'interessante documento redatto da Sergio Remi (consulente per Trentino Sviluppo) sul tema dello sviluppo territoriale. Crediamo possa essere un ottimo contributo dal quale iniziare una riflessione sulle future prospettive economiche - e non solo - del Trentino. L'intero materiale è scaricabile accedendo al link inserito alla fine dell'articolo.

Trentino Sviluppo, su mandato dell’Assessorato all’urbanistica della PAT, sta accompagnando il processo di formazione dei piani territoriali in diverse Comunità di valle. L’attività d’inchiesta territoriale e d’animazione socio-economica a supporto della programmazione è partita da alcune considerazioni.

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Dolomiti

  • venerdì, 20 dicembre 2013

Zenone Sovilla

Il governo intende archiviare le Province ordinarie: ora depotenziandole con il ddl promosso dal ministro degli Affari regionali, Graziano Delrio (Pd), poi cancellandole con una legge costituzionale. Alcune voci contestano l'assalto al sistema delle autonomie spiegando che si indebolirà il tessuto democratico e si produrranno maggiori costi finanziari, disfuzioni nei servizi locali e perdite di tutela nei territori svuotati di rappresentanza. Fra i critici, l'urbanista Edoardo Salzano, il presidente del Censis Giuseppe De Rita e i 44 giuristi che denunciano profili di incostituzionalità del ddl (che abolisce le elezioni provinciali).
Il paradigma governativo è più reazionario che riformista: l'operazione è calata dall'alto omologando l'eterogena realtà italiana, senza valutare specificità, bisogni e aspirazioni dei territori.

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Municipalizzate

  • domenica, 24 novembre 2013

Luigino Bruni

Quanto accade in questi giorni a Genova ci sta dicendo, pur con le sue inevitabili ambivalenze (e strumentalizzazioni), qualcosa di importante per la nostra economia, e democrazia. Per comprendere qualche cosa che non emerge dalla semplice cronaca, è necessario tornare all’origine delle 'aziende municipalizzate', che oggi in Italia sono quasi 5mila.

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Comuni senza strategia

  • sabato, 23 novembre 2013

Paolo Baroni

A Genova la privatizzazione, parziale, degli autobus l’avevano già tentata nel 2005. Ma non è servita a nulla, anzi.
I soci francesi (la Rapt subentrata a Transdev) nel 2011, infatti, se la sono data a gambe levate. Sono dunque almeno 8 anni che l’Amt è in mezzo al guado, in crisi nera, con il Comune che non riesce a saltarci fuori.

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La tragedia della mia isola

  • giovedì, 21 novembre 2013

Paolo Fresu

Continuavo a guardare le immagini in tv ma presto mi sono staccato. Perché al di là degli aggiornamenti c’è un’unica realtà: sono morte delle persone, in un’isola già profondamente martoriata che vive uno dei momenti più difficili della sua storia. Una terra che esprime un’incredibile dicotomia tra come viene vista all’esterno simbolo di bellezza, consumo, leggerezza e la sua realtà del quotidiano. Dicotomia forse più.

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Fare città per combattere la crisi

  • giovedì, 14 novembre 2013

Roberto Bortolotti

La crisi finanziaria sta congelando le città di tutto il mondo. E’un  dato di fatto ci obbliga a riflettere sulla gestione complessiva della realtà urbana negli ultimi decenni. Non si tratta solo di discutere sulle singole aree, quei vuoti urbanistici che, oltre a rappresentare l’assenza di decisioni, sono fonte di continui cambi di direzione.

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Ambiente

  • lunedì, 21 ottobre 2013

Matteo Marini

Che l'ambiente non fosse un priorità in questo paese, l'ho detto più e più volte (anche dalle pagine di questo blog ). Oggi però, la situazione rischia di farsi più seria del previsto. 140 Organizzazioni non governative e federazioni di Ong, i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, e le organizzazioni produttive, chiedono al governo, in questo difficile momento, "una decisa azione istituzionale per realizzare il green deal, il cambiamento verde necessario e utile ad affrontare la crisi e a garantire un futuro al nostro Paese".

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Il pensiero di Capitini

  • sabato, 19 ottobre 2013

Mao Valpiana*

L’ho visto solo nelle poche foto in bianco e nero. Mi ha sempre piacevolmente stupito il contrasto fra quell’aria austera dietro gli occhiali spessi e il suo indomabile spirito giovanile, aperto e innovativo, in perenne ricerca.

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Terre alte

  • giovedì, 26 settembre 2013

Annibale Salsa

[...] Mi permetto di sottolineare alcuni aspetti che ritengo strategici per la Provincia Autonoma di Trento.
1) Rafforzamento del ruolo di cerniera intra-alpina del Trentino che dovra' comportare l'abbandono di ogni assimilazione padana (allevamenti e monoculture da pianura) ed il privilegiamento dello sguardo verso Nord (Tirolo storico) attraverso GECT e Euroregione.

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Rifiuti

  • martedì, 24 settembre 2013

Andrea Tomasi e Jacopo Valenti

I rifiuti illeciti arrivano nel profondo nord, stoccati in ex cave, in teoria destinate a diventare siti di ripristino ambientale. In Trentino - sì, nel Trentino delle montagne, dello sci, delle passeggiate naturalistiche, degli agriturismi - fra il 2007 e il 2011, il Corpo forestale dello Stato solleva il coperchio su una pentola di veleni.

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Quale crescita è sostenibile?

  • lunedì, 2 settembre 2013

Paolo Rosà*

Ho letto con molto interesse le conclusioni della ricerca sull'Impronta Ecologica (IE) e la biocapacità promossa dalla Comunità della Val di Sole.
L'EI misura la quantità di territorio necessaria a soddisfare i consumi e assorbire le emissioni e i rifiuti della popolazione di un determinato territorio. Essa viene calcolata in base ai consumi alimentari, al riscaldamento, alle dimensioni delle abitazioni, all'offerta e alla fruizione di beni e servizi, ai trasporti, alle infrastutture, ecc. 

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Forum 2: Sviluppo locale

Sviluppo locale: industria, artigianato, agricoltura, cooperazione, foreste, commercio, turismo, animazione territoriale, promozione.

Il Trentino: montagne incontaminate che incorniciano incantevoli laghi, splendidi boschi, bucolici scenari di mucche al pascolo in alpeggi mozzafiato, viticoltura d'eccellenza, piccoli frutti dal sapore paradisiaco e le famose saporitissime mele DOP... una terra d'incanto, da cartolina.Il Trentino è sicuramente anche questo ma è anche la terra delle seconde case, dei molti, troppi alberghi e impianti di risalita ai quali troppo è concesso. La terra dove i piccoli allevatori fanno fatica a continuare a vivere e dove stanno sorgendo sempre più conflitti attorno all'agricoltura monocolturale che vi si pratica. Terra ricca di siti che, scopriamo troppo tardi, sono stai usati come pattumiere.

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