Lavoro e innovazione

Franco Ianeselli

Io di mestiere faccio il sindacalista e voglio portarvi la mia esperienza maturata in questi anni così difficili per i
lavoratori. Quello che mi colpisce, osservando il dibattito nazionale sul lavoro, è la difficoltà, da parte di molti attori tra cui in particolare lo stesso sindacato, a comprendere che è in atto una nuova “grande trasformazione”. E' legata a più dimensioni: nelle economie che rispondono alla globalizzazione si stanno creando tanti, nuovi mestieri che fino a
poco tempo non esistevano; questi mestieri diventano di successo quando contengono un alto contenuto di
conoscenza, continuamente rinnovata, e sono inseriti in organizzazioni in grado di rispondere velocemente a
continui cambiamenti.

Come accompagnare e stimolare questa “grande trasformazione”, sotto l'aspetto della regolazione del lavoro? Non basta modificare ogni due anni le leggi nazionali, rimanendo poi fatalmente delusi dai risultati. E' indispensabile agire ogni giorno nei luoghi della produzione, nelle aziende e nei territori, in modo da incontrare nel loro farsi le nuove forme del lavoro e della produzione. Con quali strumenti? Attraverso una contrattazione partecipativa a livello decentrato in grado di favorire una produttività “amica” del lavoro, attraverso la costruzione di nuove esperienze di welfare attivo, ripensando funzione e modi di agire delle associazioni e dei corpi intermedi.
In altre parole: ricercando una tensione forte e ragionata verso la sperimentazione... Ma questo, per definizione, non potrà certo avvenire in un territorio in cui ciascun attore individuale o collettivo avrà in testa solo di “far bene ciò che si è sempre fatto”. Non ci si può limitare a rileggere un copione scritto nel secolo scorso. Dobbiamo continuamente riscoprire il gusto di appartenere ad una comunità autonoma in cui l'innovazione non appartiene alla sola sfera dell'amministrazione ma diventa il tratto distintivo dell'agire delle diverse formazioni sociali di rappresentanza.
Quella di oggi è davvero una bella occasione per riscoprire assieme le grandi possibilità che la cultura dell'autonomia ci offre per costruire il futuro.

*Traccia dell'intervento tenuto all'interno dell'incontro "180 secondi per il Trentino". 

giovedì, 08 dicembre 2014 -