Musei

Tommaso Montanari

Il museo è un'istituzione permanente senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che effettua ricerche sulle testimonianze materiali e immateriali dell’uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, le comunica e specificamente le espone per scopi di studio, educazione e diletto”.

Nel discorso pubblico dell’Italia del 2013 anche l’innocua definizione dell’International Council of Museums suona rivoluzionaria. Il museo è un’istituzione politica, perché è un elemento cruciale nella costruzione della polis. Le opere dei musei sono uscite, faticosamente, dal circuito economico. Hanno un senso nuovo. Un museo che noleggia le sue sale a pagamento non è un museo. I musei non sono al servizio delle “società di servizi” - che spesso ne hanno fatto “cosa loro” - ma al servizio della società. In Italia i musei sono al servizio del progetto della Costituzione: della sovranità del popolo, del-l’uguaglianza sostanziale, del pieno sviluppo della persona umana. Il museo deve essere uno spazio pubblico aperto. Ai cittadini, prima che ai turisti. Un luogo dove i bambini possono crescere, gli adulti rimanere umani, gli anziani godersi la libertà. Un luogo dove, chi lo desidera, venga guidato: ma dove chi vuole perdersi possa farlo. Un luogo comodo: con molte sedie, buoni ristoranti, belle librerie. Un museo che non fa ricerca è un deposito di roba vecchia. Un museo che non è guidato da un ricercatore è come un aereo che non è guidato da un pilota. Studio vuol dire amore, educazione è tirar fuori l’umanità chiusa nell’uomo, il diletto è la dolcezza che ci avvince alla vita. Se un museo riesce a ridare a queste tre parole il loro significato profondo, quello è davvero un museo.

*Il Fatto Quotidiano, 25 novembre 2013

giovedì, 26 novembre 2013 -